Pastiera napoletana, premetto che questo dolce è frutto dell’insegnamento di un’amica.

Rita è napoletana e un giorno si è messa li e mi ha insegnato.

Il primo complimento me lo sono presa proprio da lei.

Rimasta sbalordita del fatto che io l’avessi tirata fuori dalla teglia senza romperla.

Pare che a Napoli venga venduta con tutta la teglia.

Io mi sono presa i complimenti e ho fatto un bell’articolo sulla mia Pastiera Napoletana.

Arrivate fino in fondo a leggere perchè ho aggiunto una chicca.

Pastiera napoletana

Ingredienti per il ripieno

  • 420 g. di grano cotto
  • 1 fialetta di acqua all’arancia
  • 1 pizzico di cannella
  • 700 g. di ricotta di mucca
  • 1 bustina di vanillina
  • 600 g. di zucchero
  • 5 uova intere + 2 tuorli
  • 100 g. di latte
  • 30 g. di burro

Per la Frolla

  • 500 g. di farina 00 
  • 250 g. di burro
  • 170 g. di zucchero
  • 2 uova intere + 2 tuorli
  • oppure puoi realizzare la mia frolla base cliccando qui

Procedimento

Per la mia Pastiera napoletana partiamo dalla base di frolla.

Quindi impastiamo come facciamo sempre con le frolle e la lavoriamo velocemente.

Facciamo una forma chiudiamo nella pellicola e mettiamo in frigo a riposare.

Lo lasciamo il tempo che prepareremo il ripieno.

Il ripieno

Passiamo alla fase successiva, prendiamo un pentolino versiamo il latte il burro e il grano cotto.

Portiamo ad ebollizione, giriamo spesso e facciamo asciugare fino a che otterrete una consistenza densa.

Passate in un colino il grano avrete un ripieno più cremoso.

Se invece vi piace più rustico allora lasciate così.

Io personalmente le ho passate poi versate in una ciotola e lasciate intiepidire qualche minuto.

Separiamo gli albumi dai tuorli, gli ultimi li uniamo al grano cotto.

Gli albumi con un pizzico di sale li monteremo a neve ben ferma.

Vedete il mio risultato….

Ma torniamo ora al ripieno

Aggiungiamo anche lo zucchero e diamo una bella amalgamata con una cucchiaia.

Lo sbattitore lo usiamo solo per gli albumi, il resto lo facciamo tutto a mano.

Aggiungiamo gli aromi, quindi la fialetta di acqua all’arancio, il pizzico di cannella e la vanillina.

In fine passiamo a setacciare la ricotta.

Io la passo in uno schiacciapatate ,ma va bene anche un colino con l’aiuto di una spatola.

Non rimane che aggiungere gli albumi montati a neve.

Mischiamo molto delicatamente questa operazione va fatta dal basso verso l’alto.

Siamo pronti a questo punto per stendere la frolla che riprendiamo dal frigo.

Facciamo tutto come fosse una crostata e non dimentichiamo le striscioline.

La tradizione

Per la pastiera la tradizione narra 7 strisce, 3 in un verso e 4 nell’altro verso, rappresentano la planimetria della città di Napoli.

La leggenda dice che la sirena Partenope si fermò nel golfo per viverci attirata dalla sua bellezza, e ad ogni primavera emergeva per farle un saluto cantando.

Da qui i doni che il popolo le regalava e sono gli ingredienti della pastiera.

Crederci o no è credenza popolare a voi la scelta.

Non trovate la foto perchè nello scaricarle probabilmente le ho perse.

Cottura

Comunque infornate a 160° per 90 minuti, il risultato è questo qui.

Scegliete voi se decorare con zucchero a velo oppure no. So che i Napoletani la preferiscono senza ma si sa che poi ogni famiglia personalizza la propria versione.

Quella che vedete di seguito è stata la mia prima Pastiera, ne è passato di tempo e come tutte le cose, più la si realizza è più è bella.

Pastiera napoletana

Non male direi, quindi brava alla maestra, che maestra poi è davvero.

Vi lascio anche il video della Pastiera e se vi va iscrivetevi al mio canale.

Vi ricordo inoltre che potete seguirmi anche su facebook cliccando qui.

Vi aspetto numerosi, basta un ” mi piace alla pagina “

Pastiera Napoletana

Curiosità

Prima di salutarvi una piccola chicca, ci sono donne che hanno fatto della pastiera una vera e propria missione, infatti acquistano al lunedì la ricotta di pecora fresca di giornata e la tengono in frigorifero per due giorni con un colino ad asciugare bene.

Trascorsi i due giorni al mercoledì si realizza il ripieno, che torna in frigorifero per riposare e addensarsi.

Finalmente al giovedì si realizza la pastiera, e si tiene rigorosamente fuori dal frigo.

Si mangerà solo alla domenica sperando che qualcuno non la trovi prima.

Questa pratica e solita farsi nella settimana Santa per consumare la pastiera il giorno di Pasqua.

Alla prossima ricetta ciao a tutti da Mina

Importante

Aggiungo una postilla alla mia ricetta perchè ho assaggiato la versione con la crema pasticcera, che dire se non buonissima, ho fatto 2 uova della mia crema, qui trovi la ricetta e l’ho aggiunta al ripieno dopo che si è raffreddata. io alternerò le ricette perchè mi piacciono entrambe, e se vi piace non dimenticate la frutta candita e il cedro.