La cottura in vasocottura mi ha fatto scoprire un mondo, ma cos’è la vasocottura?

La cottura in vasocottura

La cottura in vasocottura

Cosa c’è da sapere

La vasocottura è un metodo per cucinare in modo sano, veloce ed anche economico.

Essa necessita però di specifici vasi in vetro per essere effettuata.

Questo modo di cucinare si ispira alla cucina delle nostre nonne che facevano le conserve.

Si possono cucinare molteplici ricette, fatta eccezione di pasta sfoglia, lievitati e frolle.

Non possiamo cucinare la carne che necessita di una lunga cottura.

Infine non si possono cucinare nemmeno i funghi perchè rilasciano tossine.

Questa tipologia di cottura è adatta a chi è allergico al nichel visto che il vetro non la contiene.

Nel 2021 molti chef hanno reintrodotto quindi questo modo di cucinare.

E’ subito  scoppiata la mania e alla fine dopo 4 anni ho voluto provare questo metodo.

Non prima però di aver assimilato tutto ciò che c’è da sapere.

Voglio dunque raccogliere qui tutto quello che abbiamo la necessità di conoscere.

Sia per non sprecare il cibo che per non farci male fisicamente.

Cosa usare e come usarlo

Per la vasocottura esistono dei vasetti speciali che si chiamano Weck con tappo in vetro e sigillo in gomma.

Ma non basta, hanno anche dei ganci appositi per una chiusura davvero ermetica.

La cottura in vasocottura

Ci sono anche i classici vasetti che hanno il tappo agganciato al vasetto con un gancio.

Ovviamente anche loro con un sigillo in gomma.

La cottura in vasocottura

Ed infine esistono anche dei vasetti con il tappo a vite, quando li acquistate sinceratevi che sono adatti per la vasocottura.

In genere sono di colore dorato e sono alti un paio di centimetri.

La cottura in vasocottura

Effettuata la cottura, i vasetti vengono capovolti e lasciati raffreddare.

Successivamente potete tenere in frigo fino al suo consumo che mediamente deve avvenire entro 15 giorni.

Quando vi serviranno basterà che li rigenerate in microonde per 3 minuti.

Riscalderete così l’alimento e faciliterete l’apertura.

Se invece consumate subito gli alimenti cotti, dovete aspettare almeno 5 minuti prima di aprirli.

Usate dei guanti e fate molta attenzione, se conoscete la pentola a pressione, pensate che il meccanismo è identico.

Nei vasetti con sigillo in gomma, una volta tolti i ganci tirate leggermente il sigillo per eliminare il sottovuoto,.

Esso ha una piccola sporgenza apposita, per permettervi di impugnarlo facilmente.

Nei tappi invece solo olio di gomito, oppure consiglio i tappetini da impugnatura di silicone, li trovo molto utili.

Non vi resta che capovolgere l’alimento sul piatto e servire, vi lascio anche una chicca.

Potete servire con il barattolo stesso e attingere al cibo direttamente dentro il vasetto.

I metodi di cottura

La cottura in vasocottura la si può effettuare in 4 modi.

Bisogna sapere che dobbiamo generare vapore, ed ecco come fare.

La più bizzarra ve la voglio dire subito, in lavastoviglie.

Si avete capito bene, mentre lavate pentole, piatti e bicchieri potete anche cucinare e risparmiare.

Ma come?

Basta inserire il vasetto pronto alla cottura, dentro quei sacchetti che resistono al calore, destinati alla cottura degli alimenti.

Si sfrutta in questo caso il vapore che viene utilizzato dalla macchina per asciugare le stoviglie, incredibile vero!

Il secondo metodo che vi propongo è la cottura al microonde.

In questo caso quando acquistate i vasetti accertatevi che ganci e capsule siano compatibili a questa cottura.

Potreste produrre scintille all’interno dell’elettrodomestico causa anche della rottura.

I vasetti una volta chiusi vanno posti all’interno del microonde ed ad una potenza di 800/900 Watt per 6/7 minuti circa.

Questo è sicuramente il metodo più semplice e veloce a mio avviso.

La terza modalità di cottura e quella a bagnomaria, per questa tipologia di cottura ci servono pezzi di stoffa, acqua e un tegame.

Avvolgiamo i vasetti per non farli sbattere tra loro, mettiamo nel tegame e versiamo acqua per due terzi.

Portiamo a bollore e facciamo cuocere per 15 minuti.

La quarta e ultima modalità e la cottura al forno, la più lenta e consigliata solo per verdure, pesce o piccole porzioni sottili di carne.

In una pirofila alta inseriamo i vasetti come nella cottura a bagnomaria, ma versiamo solo 3 centimetri di acqua al suo interno.

La temperatura del forno non deve mai superare gli 80/90°, il tempo che ci occorrerà sarà circa 25 minuti.

Tocca a voi ora scegliere quello che più vi è consono.

Le mie considerazioni

La cottura in vasocottura ci permette di eliminare pentole, stoviglie, coperchi, ecc, quindi sporchiamo pochissimo.

Infatti come detto già sopra. possiamo servire direttamente a tavola.

Cucinare in modo genuino, infatti tutte le proprietà nutritive rimangono nel vasetto sprigionando tutto il sapore della pietanza.

Cucinare sano, niente grassi da aggiungere, mangeremo solo ciò che è presente nell’alimento o quel poco che vogliamo aggiungere.

Possiamo quindi asserire che questi piatti sono anche dietetici.

La cottura in vetro oggi è la più salutare che possiamo trovare, esso non altera le proprietà nutritive dell’alimento.

Ricordiamo che  il vetro si ricicla all’infinito, non è poroso quindi non assorbe, ed è facile pulirlo.

Considerazioni finali

Con La cottura in vasocottura ho scoperto tante cose: essere più green, più veloce, più amante del cibo che cucino, più genuina nelle preparazioni, più organizzata, più felice!

Ma quante cose ho scoperto con questo nuovo metodo in cucina!

Adesso mi toccherà mostrarvi le mie ricette.

Prima di salutarvi le solite raccomandazioni che però a me aiutano a darvi sempre nuove ricette.

Quindi se volete farmi crescere seguendomi sui social e sul canale qui trovate tutti i punti di partenza, facebookinstagramyoutube, x e pinterest, basta cliccarci sopra e seguirmi.

Alla prossima ricetta ciao a tutti da Mina.

Alla fine di ogni articolo vi dedico sempre una ricetta da andare a guardare cliccando qui, spero vi piaccia.

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